Ricerche
e testo: Antonello Scanu
Elaborazione testo: Giuseppe Motzo
2. Il Venerdì
Santo
b) "S'Isgravamentu" (la Deposizione)
Durante il pomeriggio, dunque, le confraternite si riuniscono nuovamente nella Chiesa della Madonna delle Grazie; due confratelli, uno di Santa Croce ed uno dell'Addolorata, impersonano le figure bibliche di Nicodemo e di Giuseppe di Arimatea,
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e recano in processione
due vassoi, uno contiene gli strumenti della Deposizione e l'altro contenente
una lunga striscia di lino bianca, usata nel deporre il Cristo e nel ricoprirne
le piaghe; a rito ultimato sullo
stesso vassoio sono esposti i Chiodi della crocifissione; ciascuno di questi
due prescelti sceglie un accompagnatore all'interno della rispettive confraternita.
Fra le confraternite di Santa Croce, dell'Addolorata, del Rosario e del Carmelo
vengono scelti otto rappresentanti: quattro di questi vengono deputati al trasporto
delle due lunghe scale usate nella deposizione, ed altri quattro vengono scelti
per trasportare il feretro del Cristo morto, ovverosia "Sa Littera";
questi, a loro volta scelgono quattro loro compagni come accompagnatori. Ci
sono da specificare alcune cose, cioè che: sia il penitente che in mattinata
porta la Croce, sia Giuseppe di Arimatea e Nicodemo, unitamente a coloro che
trasportano "sa Littera", con tutti gli accompagnatori rispettivi,
sia ancora coloro che durante la mattinata trasportano il Crocifisso in Basilica,
tutti questi, a differenza degli altri confratelli, non portano il cappuccio
bianco, che è un segno di lutto; Fra questi citati, fa a sua volta eccezione
il penitente che porta la Croce in mattinata, costui infatti, indossa il cappuccio
in occasione della processione per la quale fu scelto. Per quanto lo riguarda,
bisogna ancora specificare che, durante tutte le funzioni del giorno, è
costretto dalla tradizione a portare in mano il largo cuscino rosso, del quale
si è servito nel sopportare il pesante carico della Croce.
La processione
parte dalla chiesa delle Grazie intorno alle ore sedici, ed il corteo si dispone
secondo quest'ordine:
Avanti a tutti, i rappresentanti delle varie confraternite, disposti secondo
l'ordine consueto, con le proprie croci nere ma questa volta senza le rispettive
statue delle Pie donne. Dietro alla confraternita dell'Addolorata, ultima nel
corteo di rappresentanza, sta l'omonima statua, alla quale fa seguito il parroco
ed i cantori, che cantano lo Stabat Mater. La statua trova innanzi a se, subito
dietro la confraternita, Nicodemo e Giuseppe di Arimatea con in mano i vassoi
accennati, ed il penitente della Croce con il cuscino in mano. Chiude la "sfilata"
delle confraternite la "Lettiga", portata in spalla dai confratelli
di cui sopra visto. La Lettiga è coperta con "Su Velu", usato
in mattinata nella processione del Crocifisso e, oltre all'accompagnamento dei
confratelli scelti, è fiancheggiata da due confratelli di San Giovanni.
Appena giunti in basilica, la Vergine dei Sette Dolori si ferma avanti al Crocifisso
ed i cantori terminano lo Stabat.
Inizia così la predica ed il rito della deposizione, che a questa fa
seguito. I gesti compiuti nel crocifiggere e nel successivo deporre il Cristo
sono altamente suggestivi ed hanno un che di teatrale: non è raro vedere,
fra gli scintillii dei flash delle macchine fotografiche, persone commosse in
questi momenti così significativi. La deposizione avviene in momenti
diversi, i ritmi sono scanditi dalle parole del Predicatore, questi momenti
sono:
· Nicodemo
e Giuseppe di Arimatea si approssimano alla statua della Madonna, quasi a chiederle
il permesso di deporre Gesù dalla Croce. Dunque, dopo essersi inginocchiati
di fronte alla Croce, la scalano e levano la Corona di Spine dal capo di Gesù
e, dopo averla elevata al popolo, discendono le scale per deporla sul capo della
Madonna.
· Dopo aver risalito le scale della Croce, prendono il lungo panno di
lino (quello portato nel vassoio) e, dopo averlo fatto passare fra le braccia
e la nuca del Crocifisso, inizia lo "schiodamento" dalla Croce. I
chiodi, dopo essere stati elevati al popolo, vengono deposti sul vassoio e presentati
alla Vergine.
· In ultimo, viene fatto scendere il Corpo Santo dal legno e, dopo essere
stato presentato al popolo ed alla Madonna, viene riposto nell'apposito feretro
e ricoperto con il velo.
A rito ultimato, i cantori, ponendosi dietro la lettiga, intonano il Miserere
e, in ordine, parte la processione che rientra alla chiesa delle Grazie. Arrivati
qui, i cantori terminano di cantare, il Cristo viene posto nel sepolcro per
ricevere l'adorazione e le confraternite si congedano per ridarsi appuntamento
all'indomani mattina.