Ricerche
e testo: Antonello Scanu
Elaborazione testo: Giuseppe Motzo
3. Il Sabato Santo: la Via Crucis
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Nella mattinata
di sabato, intorno alle ore sette, tutte le confraternite,
con le rispettive statue delle Pie Donne, si riuniscono nuovamente in Basilica,
per dare il via ad una lunga e suggestiva processione, in cui il tradizionale
rito della Via Crucis si fonde con quello più popolare de "Sas Chilcas".
Dalla Basilica parte la processione, guidata dal parroco a dai cantori, che
cantano lo Stabat dietro alla statua della Vergine dei Sette Dolori. In quest'occasione,
alcune delle croci murarie che intervallano la Via Crucis, vengono saltate,
perché le ultime stazioni vengono proclamate all'interno dei vari sepolcri.
A differenza del Giovedì sera, l'ultimo dei sepolcri ad essere visitato,
invece di quello di Santa Croce, è quello della chiesa delle Grazie,
poiché qui si trova l'effigie del Cristo Morto.
I riti del Sabato terminano qui, ma i confratelli si riuniscono nuovamente la
sera, ciascuno nelle proprie sedi. Il pomeriggio è infatti dedicato alla
preparazione di numerosi "bouquets", composti con coloratissime viole
selvatiche, racchiuse in profumate foglie d'arancio. Questi decorano i fanali
ed i tradizionali Crocifissi processionali, che così ornati, "sfilano"
la mattina di Pasqua, per rendere omaggio al Cristo Risorto, creando così
un'allegra atmosfera di festa.