Ricerche
e testo: Antonello Scanu
Elaborazione testo: Giuseppe Motzo
4. La Pasqua Di Resurrezione
La lunga attesa durata quaranta giorni, ha finalmente termine con la gioiosa festa della Pasqua e l'allegria con cui si festeggia a Cuglieri è una splendida cornice alla fede con la quale viene celebrato questo evento.
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In questo giorno
l'attenzione ricade sulla confraternita di Santa Croce, che organizza le celebrazioni.
Verso le ore nove, tutte le confraternite
si riuniscono nella chiesa omonima, per scortare la processione de "Su
Jesu", la statua del Risorto, accompagnato da "Sa Maria 'e Pasca",
ovvero la Vergine finalmente vestita a festa. I membri delle varie confraternite,
per l'occasione, depongono il cappuccio bianco, segno di lutto, e recano i Crocefissi
da festa ("Su Santu Cristu"), anziché le funeree croci nere.
La tradizione vuole che, appena giunti alla chiesa i confratelli, il sacerdote
passi con l'acqua santa per benedire i bouquets di violette, che ornano i Crocifissi
e gli stemmi confraternali. Fra le confraternite di Santa Croce, dell'Addolorata,
del Rosario e del Carmelo, ancora una volta, vengono scelti otto membri, due
per ognuna, per portare in spalla le statue del Risorto e della Madonna di Pasqua.
Parte così la processione alla volta della Basilica della Madonna delle
Nevi, nella quale si svolge la Santa Messa ed il rito tradizionalmente noto
come "S'Incontru", che vedremo. L'ordine in cui si arriva in Basilica
è sempre lo stesso dei giorni precedenti, ed il corteo è chiuso
dalle statue su menzionate, accompagnate dal parroco e dai confratelli di San
Giovanni Battista.
Appena arrivati in chiesa, le due statue vengono deposte su due mensole opportunamente
predisposte, e vengono sistemate in modo tale che quella della Madonna volti
le spalle a quella del Cristo, per poter dare luogo al rito de "S'Incontru",
quindi inizia la solenne Messa cantata.
Il rito de "S'Incontru", che celebra l'incontro fra la Madonna e Gesù
risorto è caratteristico di quasi tutti i paesi della Sardegna, ma qui
a Cuglieri acquista una nota caratteristica: Cuglieri è infatti l'unico
paese a celebrare quest'usanza all'interno di una chiesa, mentre altrove si
fa all'aperto, al centro di una piazza pubblica. A Cuglieri il rito avviene
nel seguente modo: appena il sacerdote intona i versi del "Gloria",
durante la Messa, il sacrestano scocca le campane a festa, mentre alcuni confratelli,
afferrando la portantina, girano la statua della Madonna fino a portarla in
posizione frontale rispetto a quella del Risorto.
Finita la Santa Messa, ci si riorganizza in processione, per fare rientro alla
chiesa di Santa Croce. All'occasione, viene portata in processione da un confratello
di Santa Croce, la cosiddetta Croce Parrocchiale ("Sa Rughe 'e Pratta"),
un'antica croce in argento sbalzato, che reca incisa da una parte l'immagine
del Crocifisso, e dall'altra l'immagine della Vergine Immacolata. Il rientro
delle effigi alla chiesa di Santa Croce, è salutato con gli spari a salve
dei fucilieri, appostati sui terrazzi delle case prospicienti. A rientro avvenuto,
la confraternita organizza un generoso invito augurale, a base di buon vino
e di dolci tipici; dopodiché le confraternite si congedano e rientrano
alle loro sedi, dove ha luogo la distribuzione dei mazzetti di viole benedette,
e i membri possono finalmente raggiungere le rispettive case, dove si imbandiscono
lunghe tavolate per il tradizionale pranzo.